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Il Blu di Russia

Informazioni sulla razza "Blu di Russia"

LO STANDARD DI RAZZA
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Origine:
Russia e Inghilterra

Categoria:

Gatti a pelo corto (esiste anche la varietà a pelo lungo "Nebelung")

Corporatura:
Media

Peso:
Maschi 3,5-4,8 Kg.  Femmine 2,5-3,5 Kg.

Testa:
Cuneiforme ma non troppo lunga, mento forte e naso senza stop

Occhi:
Grandi, distanziati a mandorla, colore verde smeraldo più o meno intenso, dalla nascita e fino all'età di 4-6 mesi, di colore blu scuro

Orecchie:
Grandi a base larga, portate verticali, punta arrotondata e quasi prive di pelo all’interno

Arti:
Lunghi,sottili con piedi piccoli e tondi.

Coda:
Lunga, diritta ed assottigliata in punta

Pelo:
Pelo corto folto, molto sottile, setoso con abbondante e delicato sottopelo

Colore:
Sono accettate tutte le tonalità di blu a patto che mantenga i riflessi argentei che sono una delle peculiarità della razza.

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Storia
Origine incerta, anche se si pensa arrivino dalla Russia Settentrionale, erano molto cari agli Zar. Arrivarono in Inghilterra con i marinai dal porto di Arkhangelsk ( infatti vennero nominati in Europa inizialmente gatti di Archangel) intorno alla metà del XIX secolo.

Vennero riconosciuti nel 1912 come Blu di Russia. Nel 1967 fu fondato il primo Club il Russian Blue Cat Club che definì lo standard eliminando il tratto troppo orientale proprio degli incroci del dopo guerra, ritornando alle origini.

Poco diffuso ma conosciuto in tutto il mondo, in Giappone è venerato.

 

Carattere
Il Blu di Russia è un gatto che ben si adatta alla vita da appartamento, è di carattere molto tranquillo e può stare da solo più ore al giorno.

E’ un gatto che ha la necessita di interagire con il suo padrone che seguirà in ogni attività con discrezione. Non ama le porte chiuse che lo possono dividere dal suo compagno di vita, e non disdegna mai una coccola od una carezza.

Caratterialmente è infatti un gatto molto dolce e coccolone, anche se non ama particolarmente essere manipolato ma in compenso cerca continuamente il contatto, dormendo accanto al padrone di giorno.

Grazie alla sua struttura elegante e leggera è anche molto agile, ama dormire i posti alti da cui può tenere sotto controllo tutta la casa e difficilmente quando ispeziona le mensole fa disastri camminando sinuoso tra le suppelletti.

 

Ambiente ideale
Gatto ideale per la vita d’appartamento, adatto a persone o famiglie tranquille. Avendo comunque un sottopelo folto e una struttura  atletica, non disdegna uscire in giardino specialmente se il tempo non è gelido per andare a caccia di topi.

 

Salute e cura
Gode di una salute di ferro. Il pelo corto no ha bisogno di particolari cure, è sufficiente una spazzolata con una spazzola morbida una volta alla settimana e ogni tanto passarlo con una pelle di daino leggermente umida per lucidarlo.
La spazzolatura deve essere effettuata delicatamente e preferibilmente con una spazzola a denti morbidi in modo che il pelo non si elettrizzi.

Non è necessario lavarlo a meno che non sia abituato ad uscire e quindi abbia la possibilità di sporcarsi.

E’ molto importante mantenere il gatto sempre attivo con giochi, tiragraffi e mensole accessibili, questa pratica lo aiuterà a mantenersi longilineo ed in forma.

 

Alimentazione
Il Blu di Russia non è un gatto vorace ama mangiare sia umido, che di norma viene servito due volte al giorno, che secco disponibile tutto il giorno.
 

E’ importante che il gatto mangi i croccantini, in caso di patologie particolari quali quelle a carico dei reni, il cibo secco è quello meglio integrato, mentre l’umido risulta essere poco appetibile.
 

Risulta essenziale servire un alimento completo di buona qualità,integrato con taurina, calcio e vitamine e lasciare a disposizione sempre acqua fresca.
 

Anche dopo sterilizzato di norma non si abbuffa ma è comunque importante tenere controllato il peso, nel caso in cui comunque tenda ad ingrassare è importante intervenire con una dieta atta a prevenire l'accumulo di peso in eccesso.

 

 

In che modo un cucciolo può diventare mio? Alcune informazioni:

Il vostro futuro cucciolo "Blu di Russia" potra trasferirsi:

 

- solamente al compimento del terzo mese d’età, in modo da permettere ai piccolini di giocare, crescere, socializzare ed imparare il più possibile in compagnia della mamma e dei fratellini, sviluppando al meglio il proprio carattere; percorso essenziale perché i cuccioli possano diventare gatti equilibrati ed autosufficienti completamente integrati nel contesto familiare di un appartamento.
Naturalmente potrete far visita ai piccoli felini sin dal termine del primo mese di vita;

 

- munito di pedigree rilasciato dall’Associazione Nazionale Felina Italiana (A.N.F.I.), essenziale, in quanto, oltre ad attestare l’appartenenza del piccolo alla razza, consente di conoscere l’ascendenza del piccolo, attraverso l’albero genealogico, al fine di fornire un valido strumento di esclusione di tare genetiche, di consanguineità ed altre patologie feline; inoltre permette di partecipare alle expo (se previsto) e di verificare i titoli conseguiti dagli ascendenti. Il rilascio di questo certificato è essenziale a corredo della documentazione del micetto che si andrà ad adottare, pertanto occorre diffidare assolutamente di chiunque - negozianti, allevatori, veterinari, privati - che vi propongano la cessione / adozione gratuita od onerosa di un gatto di razza privo di pedigree, in quanto sicuramente questo soggetto, chiunque esso sia, ha qualcosa da nascondere in merito alla provenienza del cucciolo.

Inoltre, occorre diffidare seriamente anche da chi richieda, oltre al costo del cucciolo, anche un notevole sovraprezzo per il rilascio del pedigree, infatti, la richiesta ed il regolare rilascio del pedigree dall’A.N.F.I. costa mediamente 20,00 Euro quindi, in nessun modo può motivare anche solo un sovraprezzo significativo (www.anfitalia.it - tariffe).

Se espressamente richiesto dal nuovo proprietario, il cucciolo verrà munito di microchip e relativo sticker riportante il n° identificativo.

 

- munito del libretto sanitario, sverminati e dopo l’inoculazione del richiamo del vaccino della trivalente: il documento in questione ha il compito di attestare lo stato fisico del cucciolo e di indicare le date in cui è stata eseguita la profilassi qui di seguito riportata, essenziale per garantirgli “una salute di ferro”: tra la decima e l’undicesima settimana di vita, il gattino sarà dapprima sverminato, per l’eliminazione di eventuali parassiti presenti nell’intestino, e poi successivamente sottoposto a inoculazione del vaccino trivalente per immunizzarlo contro tre gravi malattie infettive, frequentemente mortali e incurabili o comunque altamente debilitanti, quali la Gastroenterite virale, la Rinotracheite e la Calcivirosi.
 

A distanza di circa tre settimane / un mese il piccolo sarà sottoposto nuovamente al richiamo del vaccino della trivalente, al fine di completare il ciclo farmacologico che gli consentirà la massima protezione per l’arco di un anno. Siccome le due vaccinazioni impegneranno seriamente il sistema immunitario della creaturina su vari fronti, è regola d’oro procedere al richiamo almeno una settimana prima dell’effettiva adozione, al fine di permettere al micetto di smaltire tranquillamente e serenamente la reazione al vaccino “nel suo nido”, in compagnia della mamma e dei fratellini”, senza subire inutili stress – casa nuova, persone nuove, abitudini nuove, mancanza delle coccole materne - che potrebbero indebolirlo ed allungare i normali tempi di ripresa. Pertanto si consiglia di diffidare da chiunque proponga di consegnare il cucciolo prima dell’inoculazione del richiamo della trivalente, al fine di evitare di andare incontro a problemi, dispiaceri e spese veterinarie non previsti. Una settimana prima o una settimana dopo, a volte, può fare la differenza;

 

Su richiesta e con congrua motivazione vengono prodotti i seguenti documenti:

- copia degli esami clinici eseguiti sui genitori, testati per Fiv, Felv e Fip, con risultato negativo;

 

ARRIVA IL MIO GATTINO: COME ACCOGLIERLO E NUTRIRLO

 

Un gattino é pronto per essere adottato in genere intorno ai tre mesi.

Fino a quel momento ha ricevuto le cure di mamma gatta ed é vissuto insieme con gli altri fratellini.
Ora sei tu a prendertene cura e per rispondere al meglio ai suoi bisogni e costruire una relazione piena di benessere, ci sono due regole basilari: creare il suo spazio, perché il gatto è un animale territoriale, e scegliere l'alimentazione corretta per ogni fase della crescita. 

Questa è casa mia
Prima del suo arrivo predisponi lo spazio per accoglierlo al meglio: acquista ciotole per cibo e acqua, una cuccia, il trasportino, il contenitore per la lettiera e la lettiera, giochi, un eventuale collarino (antistrozzo) con medaglietta di riconoscimento specie se il gattino ha la possibilità di uscire.
In caso ci sia un giardino o un terrazzo organizzalo in modo tale da evitare pericoli o vie di fuga. Valuta bene l'eventuale convivenza con altri animali già presenti in casa e, con il consiglio del medico veterinario, puoi capire meglio come gestirla per la felicità di tutti.
Tieni presente che appena entrerà nella sua nuova casa sarà spaventato e stressato dal cambiamento d'ambiente: lascialo esplorare, posiziona la sua cesta in un luogo preciso lontano da lettiera e cibo; invitalo al gioco con oggetti adatti e non pericolosi (i gattini amano mordicchiare, non dare loro cose che possano incidentalmente ingurgitare); insegnagli a farsi le unghie in un luogo preciso o su un apposito tira artigli; lascialo libero di marcare la casa con il suo odore, strusciando il muso su stipiti, porte, mobili, in modo che la riconosca come sua.
Ricorda di giocare con lui a orari prestabiliti almeno un'ora la giorno, per intessere una vera relazione.


Lo svezzamento
Quando arriva a casa tua il gattino è nella fase finale dello svezzamento, cioè il momento in cui dal cibo liquido (latte materno) è da poco passato a quello solido e sta imparando a masticare.
È un passaggio molto delicato, nel quale sei tu, con il supporto del tuo veterinario, a dover scegliere l'alimentazione più adeguata a uno sviluppo equilibrato e completo.

Per farlo occorre tenere presenti alcune cose:

  • gli anticorpi forniti da mamma gatta nell'allattamento sono diminuiti e l'organismo del gattino non ne produce ancora a sufficienza: è consigliato integrare la sua alimentazione con antiossidanti per aiutare la produzione delle difese;
  • l'apparato digerente del gattino non è ancora completamente maturo e i suoi dentini sono ancora fragili: è fondamentale quindi scegliere una nutrizione altamente digeribile e specifica per quell'età;
  • la forma e la consistenza del cibo sono molto importanti per facilitare la prensione e la masticazione.
  • la composizione nutrizionale deve rispondere all'alto dispendio energetico del gattino che deve costruire la struttura adulta: sono consigliati alimenti umidi specifici per la crescita, finché il gattino tende a leccare il cibo, e quando sa masticare si può affiancare il secco sempre pensato per gattini;
  • i felini mangiano poco ma spesso, sia di giorno sia di notte e in particolare nel primo anno di vita i pasti devono essere numerosi durante la giornata, commisurati alle sue specifiche esigenze. Deve anche bere ed è importante distribuire in casa più di una ciotola con acqua fresca e facile da raggiungere;
  • è di fondamentale importanza tenere sotto controllo il suo peso per valutare la crescita e regolare le porzioni di cibo giornaliere: non eccedere nelle quantità è essenziale per evitare il rischio sovrappeso e in questo può esserti di aiuto il tuo veterinario.

Dopo il quarto mese termina lo svezzamento e a quel punto occorre modificare nuovamente le abitudini alimentari, aumentando le dosi di cibo con alimenti dedicati a questa fase della crescita, durante la quale il sistema difensivo è in continua evoluzione e ha bisogno di proteine digeribili, antiossidanti, vitamine.

Generalmente raggiunto il dodicesimo mese di vita il tuo gattino è diventato adulto: d'ora in poi sarà in grado di regolare da solo la quantità di cibo giornaliera, che dovrà essere composta da alimenti adatti a quella età.

Quanto costa allevare un cucciolo?

Molto spesso, chi non ha confidenza con il mondo dell'allevamento dei felini, ritiene che la spesa di 650 - 1000 Euro per l'acquisto di un cucciolo sia eccessiva ed ingiustificata;
In questa pagina, cerchiamo di spiegarvi brevemente quali e quanti fattori influiscono nella gestione di un allevamento e, di conseguenza, nella determinazione del prezzo, sperando che questo possa illuminare i novizi circa la quantità di lavoro che ogni singolo cucciolo richiede. 

 

Il costo della selezione 

Ogni micio di razza è il risultato d'un lavoro di selezione sui suoi antenati che ha coinvolto persone ed energie.        
Se, acquistando un cucciolo avete la garanzia di un certo aspetto e di un certo carattere, e solo grazie a questo meticoloso lavoro fatto di ricerca e di studio.
Se, inoltre, avete il privilegio di imbattervi in figli di gatti pluripremiati (Gran Campioni Internazionali,Campioni Europei, ecc.) il micio è ancor più di pregio perché ha buone probabilità di ereditare le eccellenti qualità morfologiche e caratteriali dei genitori.

Il costo dei riproduttori 

Per iniziare un programma di allevamento e necessario avere almeno una fattrice.
Naturalmente, per partire col piede giusto, e doveroso ricercare una gatta di prima qualità, discendente da campioni, in perfetta salute e soprattutto un’ottima futura madre.
Trovare una fattrice adeguata può richiedere molto tempo e sicuramente un gran dispendio di denaro.
Se poi si decide di acquistare anche un maschio (indispensabile per far partire una discendenza), sarà necessario che esso sia un ottimo rappresentante della razza e uno stallone da esposizione costa ben più dei sopra citati.

Il costo delle attrezzature 

Un programma di allevamento corretto richiede uno spazio ben gestito, compatibile con il numero dei gatti presenti.        
A man mano che l'allevamento si ingrandisce, sarà necessario costruire sempre nuovi spazi in termini di stanze disponibili, di recinti, di passatoie ma anche di tiragraffi, cuccette, lettiere e ogni cosa serva alla convivenza coi miciotti.

Il costo delle cure veterinarie 

Un allevamento attento alla salute dei propri gatti prevede almeno alcune visite annuali a cui sottopone tutti i suoi gatti: tra queste una visita generale, le vaccinazioni trivalenti, i vaccini e/o TEST per FIV/FeLV, ed ecografie.     
Se, malauguratamente, qualche micio si ammala, le spese si innalzano a livelli molto elevati. 
Tutto questo ha un costo per l'allevatore che garantisce la salute del cucciolo ricadendo, di riflesso, sul prezzo finale.

Il costo per un'alimentazione di qualità 

Non si può pretendere di avere gatti belli e sani alimentandoli con cibo economico, acquistato nel primo iper-discount che si incontra:    
questi risparmi monetari sono destinati a trasformarsi in spese veterinarie necessarie per curare disturbi e insufficienze causate a lungo andare da un'alimentazione di scarsa qualità.
L'alimentazione dei gatti richiede cibo specifico di qualità Super Premium, acquistabile solo presso i negozi specializzati a costi ben diversi da quelli sostenibili per le marche più economiche reperibili nei supermercati.

Il costo di ogni gestazione 

La gestione di mamma gatta dura circa due mesi e a pochi giorni dal parto la gatta avrà quadruplicato il suo fabbisogno energetico quotidiano.
Inoltre, avrà bisogno che le venga fatta almeno un'ecografia per monitorare lo stato della gravidanza e il numero dei cuccioli. 
Sperando che vada tutto bene.

Il costo di ogni cucciolata 

Ogni cucciolata è una gioia che si rinnova ma da quel momento i costi si moltiplicano.... 
Innanzitutto, mamma gatta va monitorata con un’ecografia subito dopo il parto per scongiurare l'insorgenza di eventuali infezioni post-parto.      
Se la cucciolata è numerosa, il latte materno va integrato con latte artificiale per cuccioli (che costa quanto il latte in polvere ad uso umano!) da somministrare con apposito biberon a partire dai primi giorni di vita e per almeno 3 settimane, ogni 2-3 ore, notti incluse. I cuccioli vanno sverminati, vaccinati e, ancora una volta, per favorire al meglio lo sviluppo delle loro capacita digestive, vanno svezzati con cibo di primissima qualità ed aiutati con degli integratori che ne accompagnino la crescita.    
Per tutto il tempo della lattazione, mamma gatta continuerà ad avere un fabbisogno energetico quotidiano in costante crescita, che tornerà ai suoi livelli abituali soli dopo il completo svezzamento dei cuccioli.
Sperando, ancora una volta, che vada tutto bene.

Il costo per la ricostituzione di mamma gatta 

Svezzati i cuccioli, mamma gatta ha bisogno di essere rimessa in forze: l'alimentazione a parte, può essere necessario ricorrere ad integratori alimentari che le permettano di recuperare tutto il suo vigore.

Le spese di viaggio 

Le esposizioni sono una necessità per un allevatore che si occupi seriamente della sua razza perche, risultati a parte, esse gli consentono di apprendere quello che stanno facendo gli altri appassionati ed, eventualmente, se sta facendo errori nel lavoro di selezione. 
Spesso un allevatore si sposta per le esposizioni in giro per l'Italia e talvolta anche all'estero. 
Ogni esposizione può, quindi, costare il pedaggio, la benzina (od il biglietto aereo per almeno una persona e il costo di trasporto del gatto e dell'attrezzatura), l'albergo, il vitto.

La pubblicità 

Farsi conoscere, significa anche inserire annunci pubblicitari su riviste e siti internet specializzati la cui pubblicazione, spesso e volentieri, può costare anche centinaia di euro ogni anno.

Il costo dei documenti ufficiali 

Seppur irrisori rispetto alle altre voci, anche i costi per le denunce di nascita, le richieste di pedigree (una per cucciolo), la tassa annuale di iscrizione all'ANFI, quella di richiesta per l'affisso, devono essere considerate parte del bilancio di gestione di un allevamento.

Il costo della formazione 

Allevatori non si nasce ma si diventa. E diventarlo, oltre che passione e dedizione, richiede anche e soprattutto studio e formazione.
I libri di genetica, i corsi di formazione e le riviste specializzate costano e richiedono tempo e concentrazione per essere assimilati.

Se le cose non vanno. 

Infine, è doveroso far presente come tutte queste spese possono aumentare a livelli vertiginosi se qualcosa va storto: un riproduttore/riproduttrice che si ammala, un'intolleranza che va controllata con cibo dietetico, un gatto ritirato improvvisamente dal programma, un'intera cucciolata che va assistita farmacologicamente e tanto, tanto altro.